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La rivoluzione cantata: l’indipendenza delle repubbliche baltiche, 1968-1991

La rivoluzione cantata: l’indipendenza delle repubbliche baltiche, 1968-1991

La musica e i canti hanno sempre avuto una valenza identitaria in Lituania, Lettonia ed Estonia, fin dall’emergere del sentimento nazionale durante l’Ottocento.

Nel periodo sovietico i brani della tradizione sono rimasti un punto di riferimento importante per quei popoli, e i grandi festival di canto corale hanno costituito degli appuntamenti in cui l’intera comunità nazionale poteva riconoscersi. Negli anni Ottanta le canzoni patriottiche hanno accompagnato le lotte di lituani, lettoni e estoni per l’autonomia, come la catena baltica dell’agosto 1989 o le barricate contro la repressione sovietica.

Conseguita fra il 1990 e il 1991, l’indipendenza dei tre paesi ha segnato il primo passo verso la disintegrazione dell’Unione Sovietica.

Scoprite di più ascoltando questo podcast di Notabilia.

 

Playlist

· Arvo Pärt, Tabula Rasa: I. Ludus, 1977

· Arvo Pärt, Credo, 1968

· Vincas Kurdika, Tautiška giesmė [inno nazionale lituano], 1898

· Gustav Ernesaks, Inno della repubblica socialista di Estonia, 1945

· Estratto dallo spettacolo teatrale Kutavičius / Donelaitis / Metai, regia di Gediminas Šeduikis, 2014

· Zigmārs Liepiņš, Laimdotas un Lāčplēša duets, 1988

· Gustav Ernesaks, Mu isamaa on minu arm, 1944

· Boris Rezņik, Bunda jau Baltija/Atmostas Baltija/Ärgake, Baltimaad, 1989

 

Crediti

Testo e voce di Lorenzo Ferrari

Groja

marzo 30th, 2017

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