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Albori Music Festival: intervista a Le Capre a Sonagli

Posted By: Erica Testi On:


Dal 7 al 9 luglio a Paratico sul lago d’Iseo si è tenuta la prima edizione di Albori Music Festival, un festival con tutte le carte in regola per diventare una tappa fissa delle vostre estati.

Prendete un piccolo paese del bresciano che si immerge nello spettacolare panorama del lago d’Iseo. Prendete alcune realtà che credono un sacco nella musica indipendente: La Tempesta Dischi, Antenna Music Factory, Woodworm, Locusta Booking. Mescolate il tutto e avrete Albori Music Festival.

La rassegna si apre il venerdì con nomi importanti come Don Turbolento, Bruno Bellissimo e Samuel. La zona dell’ex-stazione offre uno spazio ideale per i concerti, lo spazio è pieno di gente.

Il secondo giorno, soprannominato la Tempesta sul Lago, vede come ospiti i maggiori esponenti dell’etichetta La Tempesta, sui due palchi allestiti per l’occasione sfilano i Blindur, Umberto Maria Giardini, Il Pan del Diavolo, Giorgio Canali e Rosso Fuoco, Aucan, Godblesscomputer, Maria Antonietta, Sorge per chiudere con i Tre Allegri Ragazzi Morti e Le luci della centrale elettrica.

Domenica è l’ultimo giorno di festival ma le energie salgono all’impazzata. Già dal pomeriggio, in uno spazio poco distante dai palchi principali si può assistere al live di Verano, ma è dalle 19 che sale l’adrenalina. Si comincia con Edda, cantautore rocker (ex Ritmo Tribale) a seguire gli Spartito, progetto nato dalla collaborazione tra Max Collini (Offlaga Disco Pax) e i Giardini di Mirò. Dopo di loro è il turno dei Fast Animals and Slow Kids che infiammano come sempre il pubblico. Dopo di loro si esibiscono i bergamaschi Le Capre a Sonagli, un mix di stoner folk e influenze tribali. A chiudere, con un grande show, gli Zen Circus.

Noi ci siamo ritagliati un momento in riva al lago per fare due chiacchiere con una delle band più strane in circolazione: Le Capre a Sonagli.


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