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A tavola con l’Artusi

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a tavola con l'artusiA tavola con l’Artusi: un programma d’intrattenimento culinario.

Prendendo spunto da La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene – opera principale del benemerito Pellegrino Artusi -, intavoleremo le migliori ricette in un percorso gastronomico e musicale di gusto inusitato.

Di settimana in settimana proporremo un menù creato ad hoc per voi ascoltatori: dai principî ai dolci, dai tramessi agli arrosti.

Il testo artusiano prenderà voce in maniera ironica e scanzonata – ma fedelissima! – per alcune piacevoli mezz’ore. Fateci dunque compagnia, e stimolate il vostro appetito assieme a noi.

Quando?

Ogni lunedì in diretta alle ore 12:30.

Disclaimer

A tavola con l’Artusi è un programma che non fa uso di olio di palma ma abbonda goduriosamente di BURRO, non è assolutamente adatto ai celiaci né tantomeno vegan-friendly, e – soprattutto – se ne frega altamente del vostro colesterolo.

Trovi qui tutte le puntate di A tavola con l’Artusi

L’ultimo podcast

Vita e opere del nostro Pellegrino

Artusi nasce a Forlimpopoli il 4 agosto 1820 (anche se nella sua autobiografia dice d’esser nato il 20 del mese). Figlio di Agostino – propietario d’una drogheria in paese – e di Agostina Giunchi, aiutò il padre e girò l’Italia per piacere e affari fino all’età di 30 anni circa. Dopo una cruenta rapina subita in casa, decise di trasferirsi a Firenze. Lì intraprese la carriera del mercante di stoffe e morì il 30 marzo 1911, a quasi 91 anni. Abile nel suo mestiere, fece presto fortuna e poté permettersi un’agiata e precoce pensione, che gli permise nella seconda metà dell’Ottocento di dedicarsi alla sua vera passione: la letteratura.

Pubblicò nel 1878 Vita di Ugo Foscolo. Note al Carme dei Sepolcri e nel 1881 Osservazioni a trenta lettere di Giuseppe Giusti. Non ebbe però il successo sperato, e anzi si scontrò con la diffidenza e l’ostilità degli accademici, che mal giudicavano un “dilettante” e autodidatta come lui. Si dedicò quindi, per nostra fortuna, alla cucina, pubblicando a sue spese La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.

La scienza in cucina

Era il 1891 e l’Artusi aveva già compiuto 71 anni. Non trovando editori che credessero appieno nel progetto, pubblicò il libro a sue spese. E sulle prime fu un fiasco totale. Racconta infatti nell’appendice La storia di un libro che rassomiglia alla storia della Cenerentola: “[…]a Forlimpopoli  […] erasi indetta una fiera di beneficenza e un amico mi scrisse di contribuirvi con due esemplari della vita del Foscolo; ma questa, essendo allora presso di me esaurita, supplii con due copie della Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. Non l’avessi mai fatto, poiché mi fu riferito che quelli che le vinsero invece di apprezzarle le misero alla berlina e le andarono a vendere al tabaccaio”.

Nemo profeta in patria.

Il successo arrivò però poco dopo: vivo l’autore, il libro ebbe 35 edizioni e vendette più di 283.000 copie. Tuttora è stampato e tradotto in più lingue.

Morì, come detto, nel 1911. Vuole una leggenda che la causa fu un’indigestione di funghi fritti. Una leggenda – senza alcun riscontro – e niente più. Ma una fine così romantica gli calzerebbe a pennello.

Si sa, del resto, che il fritto del fungo è la morte sua.

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